
Che cos’è la berberina? Dove è contenuta e a cosa serve? Scopri tutti i suoi potenziali effetti benefici.
La berberina è un’alcaloide isochinoloinico estratto da alcune piante appartenenti alla famiglia delle Berberidaceae (tra le varie, ad esempio, l'erba cinese Coptis chinensis e la più famosa Berberis aristata).Derivato dalla medicina tradizionale cinese, l’utilizzo della berberina serviva, secondo la tradizione, a trattare disturbi dell’appartato gastrointestinale come la diarrea e la dissenteria; l’effetto antidiarroico in questi casi, si espleta con l’inibizione della secrezione intestinale, con la modulazione della motilità intestinale e infine con l’effetto riparativo sulla barriera intestinale.
Come agisce la berberina
L’azione di controllo delle dislipidemie della berberina è prodotta con un meccanismo differente da quello delle statine, che agiscono inibendo l’enzima HMG-CoA-reduttasi, un enzima essenziale nella biosintesi del colesterolo.Il trattamento con berberina fa sì che nell’organismo ci sia una maggiore espressione in membrana di una proteina recettoriale in grado di internalizzare le lipoproteine a bassa densità (LDL o più comunemente conosciute come “colesterolo cattivo”), meccanismo che non coinvolge l’enzima HMG-CoA reduttasi.
La berberina quindi è in grado di aumentare l’espressione del recettore per le LDL ma probabilmente potrebbe ridurre la colesterolemia anche inibendo l‘assorbimento di colesterolo e aumentandone la escrezione, regolando la colesterolemia con azione quindi non statino-simile.
Berberina: utile per il controllo del colesterolo, della glicemia e del controllo del peso
La berberina ha diversi effetti positivi:- aumenta l’assorbimento del glucosio e del 2-desossiglucosio nei mitocondri e negli adipociti per migliorarne l’utilizzo;
- facilita inoltre l’assorbimento del glucosio negli adipociti attraverso un meccanismo distinto dalla segnalazione dell’insulina;
- regola anche l’espressione dei geni metabolici, portando alla soppressione della lipogenesi e all’induzione del dispendio energetico nel tessuto adiposo e nel muscolo.
La berberina è un efficace nutraceutico in grado di ridurre il colesterolo sierico, i trigliceridi e il colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDLc), senza influenzare i livelli sierici di colesterolo lipoproteico ad alta densità (HDL-c, ossia quello buono). Il meccanismo con cui agisce non ha alcuna relazione con l’attivazione della HMGCoA reduttasi e per questo motivo può essere presa in considerazione come terapia alternativa per ridurre i livelli di LDL-c, nei pazienti intolleranti alle statine, per evitare la reazione avversa muscolare associata. La berberina può inoltre abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, che sono associati all’inibizione dell’assorbimento intestinale e modulare il metabolismo del colesterolo e l’omeostasi degli acidi biliari, per esercitare un effetto ipolipemizzante. Di conseguenza può prevenire l’obesità e migliorare l’accumulo di trigliceridi.
La berberina, nei modelli sperimentali, riduce il peso corporeo e aumenta il dispendio energetico senza un effetto significativo sull'assunzione di cibo. La berberina inibisce l'espressione degli enzimi adipogenici e fattori di trascrizione, diminuendo così la produzione di adipociti e la secrezione di leptina. Riesce inoltre a sottoregolare le espressioni di marker proinfiammatori, tra cui TNF-α, IL-6, proteina C reattiva. Inoltre, la berberina contribuisce a una solida difesa contro l’obesità, inducendo dispendio energetico e adattativo termogenesi in vivo.
La berberina mitiga il peso corporeo modulando anche la struttura del microbiota intestinale, andando ad aumentare notevolmente la produzione di batteri che producono i SCFA, tra cui Allobaculum, Bacteroides, Blautia, Butyricoccus e Phascolarctobacterium, che contribuiscono al miglioramento delle anomalie metaboliche.
I migliori integratori per una gestione ottimale del profilo lipidico e della glicemia
In Italia, come anche nel resto dei Paesi occidentali, si assiste sempre di più a un crescendo di diagnosi della cosiddetta sindrome metabolica, che per essere tale deve essere caratterizzata da almeno 3 su 5 dei seguenti fattori: obesità addominale, ipertrigliceridemia, basso colesterolo HDL, alterata glicemia a digiuno e ipertensione. Purtroppo, la presenza nonché l’associazione di tali fattori possono causare un aumento del rischio di sviluppare patologie cardiovascolari e diabete mellito di tipo II. Per prevenire la comparsa della sindrome metabolica bisogna sicuramente impostare un miglioramento dello stile di vita: dieta bilanciata ipocalorica insieme ad una regolare attività fisica. A compimento di ciò, i nutraceutici hanno dimostrato un ruolo additivo e/o sinergico nel migliorare il quadro di salute nei pazienti già in corso di terapia ma anche per la prevenzione nei soggetti sani ma a rischio.Un aiuto per migliorare il profilo lipidico, glicemico e in generale per fornire un buon supporto integrativo alla dieta - soprattutto quando il calo ponderale è essenziale per il miglioramento di quadri tipo sindrome metabolica - è offerto dagli integratori per la gestione del colesterolo e della glicemia. Tra i migliori integratori per la gestione del colesterolo e della glicemia in vendita su Bestbody.it si possono trovare:
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- Bioberberina di Syform: integratore indicato come coadiuvante nella stabilizzazione di glicemia e profilo lipidico, quindi di potenziale supporto per la sindrome metabolica ma anche come valido alleato nel controllo e nella perdita di peso, a base di berberina e silimarina.
Domande frequenti
A cosa serve la berberina?
La Berberina è un estratto vegetale che presenta attività ipocolesterolemizzante e ipoglicemizzante, in quanto da una parte aumenta la sensibilità all’insulina e dall’altra riduce la sintesi dei trigliceridi con elevato potere ipotrigliceridemizzante.Quali sono le controindicazioni nell’assunzione di un integratore a base di berberina?
La berberina, da un punto di vista della sicurezza sull’uomo, mostra un profilo elevato: non è epatotossica, anzi ha una funzione anti-steatosica e antinfiammatoria. Tra i possibili “effetti collaterali” ricordiamo: bruciori di stomaco, stipsi e meteorismo.In conclusione, l’assunzione di berberina è sicura, a condizione che vengano rispettate le dosi giornaliere raccomandate e venga valutato con il medico curante che non vi siano interazioni con altri farmaci e/o integratori utilizzati.
Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali, hanno carattere divulgativo e orientativo e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata e prima di assumere integratori è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un professionista esperto di nutrizione.